Il
segretario Dem trova la mediazione a poche ore dalla chiusura delle liste. L'assessore
entra nel collegio di Nuoro: «Adesso avanti con il programma». Arru candidato
nel Pd: «Ora lavorerò per Zedda»
CAGLIARI
Nel Pd scoppia la pace, o quasi.
L'assessore alla Sanità Luigi
Arru sarà candidato nel collegio di Nuoro.
Il braccio di ferro si è
concluso con la scelta di consentire
all'esponente della giunta
Pigliaru di presentarsi agli elettori.
L'accordo è arrivato in serata,
con Arru che è andato di persona in
tribunale a depositare la lista.
Un lavoro lungo per trovare la mediazione
che il segretario Emanuele
Cani ha portato avanti con calma olimpica.
Stretto tra la richiesta di
Arru e di una parte del partito di
confermare la candidatura. E
dall'altra parte una fetta di alleati e
parte degli stessi Dem che
avrebbero gradito un suo passo indietro.
Dopo una settimana infinita
di incontri, liti, votazioni andate a
vuoto, direzioni e riunioni
informali, si è arrivati alla scelta
finale. Arru è nella lista del Pd
nuorese.Cani cerca di mettere da parte le
polemiche e di parlare del
partito nel suo complesso. «Sono molto
soddisfatto del lavoro fatto in
questi mesi - spiega -, in cui abbiamo
preparato le Regionali con
grande attenzione. Secondo me le liste del
Pd hanno al loro interno
due caratteristiche fondamentali. Hanno al
loro interno personalità di
alto profilo e con esperienza.
Ma nello stesso tempo sono state
trovate persone che portano in sé
fortissimi elementi di innovazione.
Abbiamo lavorato molto su questi due
aspetti». E sul caso Arru. «Sono
convinto che alla fina la candidatura di
Arru sia un valore aggiunto -
spiega -. Come gli altri candidati dovrà
dimostrare sul campo il suo
valore. Dovrà sottoporsi al giudizio degli
elettori. Se ha fatto bene
non avrà difficoltà a prendere voti. Per
trovare la soluzione a questo
caso abbiamo cercato di rispettare le
esigenze scaturite in ambito
democratico».Non nasconde la sua
soddisfazione l'assessore Arru. Che
evita qualsiasi tipo di polemica e fa
capire di essere già in campagna
elettorale.
«Lavoriamo tutti per lo stesso obiettivo -
spiega -. Non
c'è spazio per le polemiche. Anzi dico che
sono a totale disposizione
della maggioranza e da questo momento
lavorerò per il mio candidato
presidente Massimo Zedda. Sono già in
campo e sostengo con forza il
suo programma di governo. In questi anni
dovremo lavorare per
migliorare le cose fatte con la giunta
Pigliaru. Sono sicuro che con
Massimo Zedda raddoppieremo gli sforzi e i
risultati di quanto già
realizzato con l'attuale giunta. Il nostro
obiettivo è essere sempre
più vicino ai sardi e agli ultimi».
Arru parla anche della vittoria di
Frailis. «La sua elezione è un bel
segnale. Frailis ci ha fatto capire
che per vincere è indispensabile parlare
con la gente. Stare in mezzo
a loro. Ed è proprio da questo che il
centrosinistra deve ripartire.
Il nostro obiettivo deve essere portare
ricchezza nella nostra isola.
Il programma della giunta Pigliaru metteva
al centro l'istruzione e la
competenza. E secondo me proprio da questi
due cardini è necessario
ripartire per far progredire la Sardegna. Credo
che il voto delle
suppletive della Camera abbia dimostrato
che il governo di Lega e 5
Stelle inzi a mostrare i suoi limiti e che
i sardi se ne siano già
resi conto». Il Pd evita di portare avanti
una polemica che rischiava
di affondare tutta la coalizione. Stoppa
gli scontri, almeno quelli
ufficiali e si getta con forza nella
campagna elettorale.
Articolo tratto da “La Nuova Sardegna” del
22.01.2019
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