martedì 9 novembre 2021

Trasporti, verde e piste ciclabili: Cagliari green, il ritardo di Nuoro


 

È Cagliari la città più "green" della Sardegna. Il capoluogo è al top nell'indagine realizzata da Legambiente, in collaborazione con Il Sole 24 Ore, con il rapporto Ecosistema urbano che fa un'analisi comparata dei 18 indicatori delle performance ambientali di 105 capoluoghi: aria, acque, rifiuti, mobilità, ambiente urbano ed energia. Un report che si riferisce al 2020, un anno fortemente condizionato dalle restrizioni imposte dalle norme antiepidemia.

 

Cagliari virtuosa Le città sarde sono in crescita rispetto all'anno precedente, tranne Nuoro che registra un'inquietante balzo indietro di ben 38 posizioni e si piazza al 79° posto (per valori sull'inquinamento non dichiarati) e Oristano che dal 29° posto dell'anno scorso scivola al 33°. Bene Cagliari al 16° posto (era al 32° nel 2020) e Sassari che dal 67° posto sale al 59°. Il capoluogo si mette in evidenza soprattutto per verde, piste ciclabili e trasporto pubblico.

 

Secondo l'indagine del Sole 24 Ore ogni cagliaritano ha a disposizione 56, 2 metri quadri di spazi nei parchi e nelle aree comunali, Oristano 52,2, Nuoro 33,4 e Sassari 17,6. Per quanto riguarda le corsie riservate alle bici, a Cagliari i chilometri di piste ciclabili sono 36, un dato che la colloca ai primi posti della classifica. Seguono Oristano con 9,1, Sassari con 4 e Nuoro fanalino di coda con neanche un centimetro. Il capoluogo della Sardegna primeggia anche nella mobilità. Nel 2020, nonostante il Covid, ogni cagliaritano ha effettuato 147 viaggi sui bus del Ctm, i sassaresi 81, i nuoresi 23 e gli oristanesi 11.

 

Cagliari deve migliorare nei rifiuti, secondo la stima di Legambiente ne vengono prodotti 459 chili all'anno ad abitante, 406 a Nuoro, 472 a Sassari e 524 a Oristano. Nella raccolta differenziata la città più virtuosa è Oristano con il 79,9%, seguita da Nuoro co il 77%, Cagliari con il 68,9 e Sassari con il 56,9. In Italia Trento conferma anche nel 2020 la leadership delle città più green d'Italia, seguita da Reggio Emilia (salita dalla quinta posizione e sempre in testa nelle piste ciclabili), terza Mantova. In una top ten monopolizzata da città medie e piccole del Nord la sola eccezione è Cosenza: quinta nel 2018, era ottava l'anno scorso, ma è diventata addirittura quarta. Chiudono la top ten Treviso, nona, e Ferrara decima, al comando nella raccolta differenziata con l'87,6% di rifiuti separati.

 

In fondo alla lista, si rileva il quartultimo posto di Alessandria (con due rappresentanti del centro Italia, Massa e Latina, rispettivamente 98ª e 100ª) ma sette degli ultimi dieci capoluoghi appartengono al Sud. Di questi ben cinque sono siciliani. Palermo e Catania sono in coda: in sette degli ultimi dieci posti ci sono centri del Sud, con l'eccezione di Alessandria e Cosenza che risale al quarto posto. Milano è l'unica tra le grandi città metropolitane ad aver conseguito miglioramenti su quattro degli indicatori più importanti: mobilità, aria, rifiuti e auto.

 

Ottima salute. «Non è un punto di partenza ma di arrivo, vogliamo continuare a investire sul verde e rendere Cagliari sempre più sicura e accogliente. Vogliamo lavorare per migliorare complessivamente la città, renderla più a misura d'uomo». Il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu, intervenuto ieri al THotel per la presentazione dell'indagine di Legambiente. Il capoluogo si posiziona tra le top 20, confermando la tendenza positiva degli ultimi anni, visto che appena nel 2019 era al 36° posto.

 

«Con le nuove risorse (10 milioni di euro) del Pnrr per il verde pubblico – ha aggiunto il primo cittadino – con tanti nuovi alberi saranno migliorati il verde pubblico in città, gli spazi a disposizione dei più giovani con interventi sulle scuole per rendere le aree cortilizie fruibili 365 giorni all'anno e consentir loro di studiare all'aperto». L'assessore al Verde Giorgio Angius: «Il Comune di Cagliari non si ferma alla manutenzione dei suoi 11 parchi pubblici ma sta portando avanti una costante azione di piantumazione di circa 2/3mila anni all'anno». Al verde si lega il progetto della nuova rete idrica che permetterà di irrigare il verde pubblico con le acque depurate dall'impianto di Is Arenas. «Finanziato con 5,4 milioni di euro», ha spiegato l'assessore ai Servizi tecnologici Alessio Mereu.

 

Andrea Artizzu

 

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