lunedì 5 dicembre 2016

Viaggio al termine della notte


Viaggio al termine della notte
Sabato 10 Dicembre dalle ore 21:00 alle 0re 23:00.
Auditorium del conservatorio Piazza Ennio Porrino, 1
Biglietti disponibili
musicaperilcinema.it

Un concerto/spettacolo liberamente tratto dal capolavoro di Louis-Ferdinand Céline
Elio Germano e Teho Teardo portano in scena, nella forma di uno spettacolo tra teatro, musica e reading letterario, una versione completamente rinnovata del capolavoro di Céline.

Elio Germano, voce
Teho Teardo, chitarra, live electronics
Elena De Stabile, violino
Ambrachiara Michelangeli, viola
Laura Bisceglia, violoncello





Ingresso libero

domenica 4 dicembre 2016

La Resistenza su Celluloide


05 Dicembre (17:30) – 15 Dicembre (20.00).
Certo servizi culturali Oristano. 
Via Carpaccio 9, Oristano.

Il Centro Servizi Culturali UNLA di Oristano,La Biblioteca Gramsciana, Nur s.n.c., l'Istituto sardo per la storia dell'Antifascismo e della Società contemporanea (I.S.S.A.S.C.O.) organizzano una serie di appuntamenti dedicati alla Resistenza nel cinema con la seconda edizione della rassegna: 

LA RESISTENZA SU CELLULOIDE
Tutti gli appuntamenti si svolgeranno presso il Centro Servizi Culturali in via Carpaccio, 9 ad Oristano e ogni opera cinematografica verrà introdotta da un esperto di storia e di cinematografia. 

PROGRAMMA
Lunedì 5 dicembre ore 17,30 Il sole sorge ancora di Aldo Vergano (1947). Introduce il film Giulia Mazzarelli
Lunedì 12 dicembre ore 17,30 Il terrorista di Gianfranco de Bosio (1963). Introduce il film Laura Stochino
Giovedì 15 dicembre ore 17,30 Partizani. La Resistenza italiana in Montenegro di Eric Gobetti (2016). Giuseppe Manias dialoga con Eric Gobetti

Ingresso libero


I FILM
Il sole sorge ancora di Aldo Vergano (1947).
Uno dei rari film custoditi degli archivi del Centro Servizi Culturali UNLA di Oristano.


Dopo l'8 settembre 1943, i soldati abbandonano i loro reparti e ritornano alle loro case. Cesare ritorna al suo paese natale e lo trova pieno di sfollati, poveri e ricchi. Il giovane amoreggia con Laura, una sartina, ma non sa resistere alle lusinghe di Matilde, ricca proprietaria e donna sposata, della quale diviene l'amante. Un giorno che i partigiani calano in paese per impadronirsi di un camion di farina, Cesare s'unisce ai vecchi amici e fugge sulla montagna. Nel frattempo arrivano i tedeschi che mettono un presidio nel paese e compiono un vero saccheggio. In seguito alla fucilazione di Don Camillo, il parroco del paese, e alla sollevazione di Milano, gli abitanti del paese e gli operai della fornace insorgono contro i tedeschi. Questi minacciano di far saltare in aria il paese ma sono battuti e cacciati dai partigiani. Matilde, la ricca proprietaria, sentendosi coinvolta nella rovina della classe sociale cui appartiene, sfida il fuoco della battaglia e muore. Mentre il padrone della fornace si dà da fare per acquistare meriti partigiani e il fratello di Cesare, filotedesco, viene ucciso, Cesare riabbraccia la sua sartina.

Il terrorista di Gianfranco de Bosio (1967).
Il terrorista è un film del 1963 diretto da Gianfranco De Bosio ed interpretato, fra gli altri, da Gian Maria Volonté, Philippe Leroy e Raffaella Carrà. Il regista si rifà alla sua esperienza nella Resistenza veneta, nella quale ha partecipato a Padova nella squadra di Otello Pighin, nome di battaglia "Renato", medaglia d'oro al valor militare.
Nella Venezia del 1943, Renato Braschi, esponente del Partito d'Azione a capo dei partigiani, sceglie di continuare le sue azioni di sabotaggio contro i fascisti nonostante gli inviti dei superiori alla prudenza e alla sospensione degli attentati. Ma anche tra i compagni più fidati, possono nascondersi i traditori. 

Partizani. La Resistenza italiana in Montenegro di Eric Gobetti (2016).
Nikši
ć, Montenegro, 9 settembre 1943. Poco dopo l’alba l’artigliere Sante Pelosin, detto Tarcisio, fa partire il primo colpo di cannone contro una colonna tedesca che avanza verso le posizioni italiane. Nelle settimane successive circa ventimila soldati italiani decidono di non arrendersi e di aderire alla Resistenza jugoslava. 
I partigiani della divisione Garibaldi raccontati in questo documentario sono eroi semplici, che hanno combattuto il freddo, la fame e una devastante epidemia di tifo, pagando con tremende sofferenze una scelta di campo consapevole e coraggiosa. 
Il film è il risultato di un lungo lavoro di ricerca dello storico Eric Gobetti. Le toccanti testimonianze degli ultimi reduci della divisione partigiana italiana Garibaldi sono affiancate da straordinarie immagini di repertorio inedite, ritrovate dal regista durante le sue ricerche. Si tratta di un materiale documentario unico: inquadrature realizzate sul campo, in zona di guerra; non materiale di propaganda ma veri e propri “combat film” italiani.

Eric Gobetti (Torino, 1973) è uno storico free-lance, studioso del Seconda guerra mondiale e della Jugoslavia nel Novecento. Da anni tiene lezioni e conferenze sulla storia jugoslava, da Gavrilo Princip ai giorni nostri. È curatore di diversi volumi e autore di tre monografie storiche: Dittatore per caso. Un piccolo duce protetto dall’Italia fascista (2001), sul movimento croato Ustascia negli anni Trenta; L’occupazione allegra. Italiani in Jugoslavia 1941-1943 (2007); Alleati del nemico. L’occupazione italiana in Jugoslavia (2013). Ha inoltre pubblicato il diario-reportage Nema problema! Jugoslavie, 10 anni di viaggi (2011) e negli ultimi anni organizza viaggi di turismo storico nei paesi della ex Jugoslavia. È apparso più volte sul canale televisivo RaiStoria e recentemente ha prodotto il docufilm Sarajevo Rewind 2014>1914 (con Simone Malavolti). Questo è il suo primo documentario.

Barocco Digitale

02 Dicembre (ore19:00) – 13 Dicembre (ore 21:00)
La libreria di Via Sulis. Via Sulis A, Cagliari.
Alberto Soi, Barocco digitale
Collage, realizzati tra il 2014 e il 2016, di immaginette sacre su piastre e altri elementi di hardware provenienti dallo smontaggio di computer di proprietà dell'autore divenuti, negli anni, obsoleti. 
Ne hanno scritto:
"C’è molto rispetto, e nessuna irrisione, nella sequenza dei relitti miracolati. Opere d’insospettabile resa estetica e misteriosa suggestione."


Alessandra Menesini, curatrice di mostre e critica d'arte
"Sarei curioso di osservare le reazioni del pubblico, quelle istintive e quelle meditate, come di fronte a ogni forma d’arte, al cospetto di quelle cornici di rame che ornano il volto della Beata Vergine o di quei “pin” che racchiudono la Madonna del Buon Consiglio."
Andrea Mameli, fisico non praticante, blogger, giornalista e responsabile della comunicazione del CRS4

giovedì 1 dicembre 2016

"A che gioco giochiamo - Riflessioni cinematografiche sul gioco del mondo",


29 Novembre (20:30) – 5 Dicembre. (23:30)
Circolo del cinema, laboratorio 28, Via Montesanto 28, Cagliari.

siamo al terzo appuntamento della rassegna "A che gioco giochiamo - Riflessioni cinematografiche sul gioco del mondo", che avrà luogo da novembre 2016 a marzo 2017 al Circolo del Cinema Laboratorio Ventotto, via Montesanto 28, Cagliari.


Seguiranno:


Martedì 6 DicembreROLLERBALL, di Norman Jewison
Martedì 13 Dicembre


MAN ON WIRE, di James Marsh
Martedì 10 Gennaio


LA CASA DEI GIOCHI, di David Mamet
Martedì 17 Gennaio


RUSH, di Ron Howard


La rassegna intende riflettere, attraverso proiezioni e incontri pubblici, sul tema del gioco secondo la ripartizione dei giochi di Caillois, che vede uomini e donne vivere quattro modalità fondamentali di gioco: agon (la sfida), alea (il caso), mimicry (mimetismo e travestimento), ilinx (vertigine).


Il filo della rassegna si snoderà attraverso la proiezione di film a soggetto e documentari, sia più tradizionalmente legati al tema della sfida e della competizione (California poker di R. Altman o il distopico Rollerball di N. Jewison) o del gioco psicologico (come La casa dei giochi di D. Mamet) che film apparentemente lontani dal tema ma riletti in una nuova prospettiva, come Il capitale umano di P. Virzì o Il portiere di notte di L. Cavani. 

Verranno inoltre approfondite le questioni legate al travestimento, sia inteso come scelta o gioco performativo sul genere (Victor victoria di B. Edwards e Tomboy di C. Sciamma) che come momento di incontro e conoscenza tra classi sociali differenti (6 gradi di separazione di F. Schepisi). La rassegna si concluderà con la vertigine del gioco al massacro “senza contatto” di Good kill, di A. Niccol.


Ai numerosi film in programma si affiancheranno discussioni e incontri pubblici con Salvatore Fanni, Mariano Tomatis, Federico Zappino e seminari con il collettivo Ippolita ed Enrico Euli.
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L'ingresso a tutte le iniziative è libero con tessera annuale 2016 del Circolo del Cinema FICC Laboratorio Ventotto. La tessera ha un costo di 5€; 2,50€ per studenti e studentesse, precari/e, disoccupati/e, giovani sotto i 30 anni. Ad ogni proiezione seguirà la discussione.
laboratorioventotto@gmail.com

Dopo risultato referendario unica certezza: sinistra a pezzi.

Carl Schmitt era convinto (a ragione!) che non fosse possibile dir nulla di significativo su cultura e storia senza essere consapevoli della propria situazione culturale e storica. Ecco, ti guardi intorno, ascolti, osservi, sia pure svogliatamente, come capita a me, la campagna referendaria e ti rendi conto del Nulla assoluto che ti circonda; e non è una questione che si possa ridurre ad un Si o un NO da barrare, per chi ne avrà voglia e stomaco, il prossimo 4 dicembre sulla scheda referendaria.

Posto che lo Stato, inteso come unità politica, ha rinunciato da tempo alla pretesa del “comando” nella lotta economica (e le lotte sono, almeno a partire dalle fine del secolo XIX, lotte economiche), ridurre la questione “democratica” a quella costituzionale significa, di fatto, considerarla poco più un postulato ideologico e ridurla a poco meno di una sorta di “giustificazione” della politica e/o, per meglio dire, del ceto politico.

Ha forse conservato la Costituzione politica la sua originaria capacità ordinante, la sua “pretesa” di contenere, da sola, le regole fondamentali della convivenza economica, sociale e politica di una intera Nazione? Dacché la politica, o per meglio dire il “politico”, ha smesso di confrontarsi con le profonde trasformazioni, che hanno finito per svuotarne dall’interno concetti e categorie, si è ridotta a vuote liturgie, al piatto conformismo e alle comodità del discorso spettacolare.

La contesa referendaria, con la sua smania “riformatrice” da un lato, e la conservazione di una ordine costituzionale che ha perso ogni concreta capacità di “ordinare” (e men che meno in senso “progressivo”) dall’altro, si svolge esattamente su questo piano, in cui ai più appare difficile cogliere la relazione tra mezzi e fini. Tra una riforma mal concepita e peggio scritta, foriera di probabili disfunzioni sistemiche, e la difesa di una Costituzione “senza vita”, quasi fosse destinata all’eternità, ci sarebbero, in mezzo, le vere leggi costituzionali: la legge di bilancio e quella elettorale.

La prima è già stata messa in “cassaforte” dalla riforma dell’art. 81, mentre la seconda sarà, presumibilmente, l’altro frutto avvelenato di questa sbagliata riforma costituzionale. Comunque vada, che vinca il SI oppure il NO (soluzione che personalmente trovo meno dannosa), la fuori uscita dal delirante neoliberalismo globalizzato si annuncia in ogni caso sempre all’insegna del delirio, magari in rinnovata veste sovranista e identitaria. E se qualcuno pensa che la vittoria del NO (come io spero) possa rappresentare, come mi capita di leggere e sentire, la condizione per una ricomposizione del campo della cosiddetta “sinistra”, io credo si sbagli di grosso: troppe aspettative frustrate, troppi tradimenti consumati.


Luca Pusceddu

Il bosco dei crimini - radiodramma teatrale


30 Novembre (ore 21:00) – 1 Dicembre (ore 21:00)
Teatro Laboratorio Alkestis, Via Loru 31, Cagliari.

IL BOSCO DEI CRIMINI
radiodramma teatrale
di Andrea Meloni
al microfono Andrea Meloni
alla consolle Sabrina Mascia

Produzione: Teatro Laboratorio Alkestis CRS e compagnia d'arte Circo Calumet


"Il bosco dei crimini" è un radiodramma teatrale, ispirato al racconto di magia "Hänsel e Gretel". 
Protagonisti due bambini, fratello e sorella, ragione e sentimenti; espressioni complementari e di contrasto di una medesima medaglia. 

Il limitare oscuro e minaccioso ove essi vivono è la metafora di una condizione umana che da subito si annuncia estrema. Situazioni impreviste, emozioni esasperate, corrono lungo un percorso crudele e necessario come un rito di passaggio, costellato di rischi e opportunità.
 
La trama del celebre racconto popolare in "Il Bosco dei Crimini" viene tesa fino ai limiti, senza che peraltro venga mai spezzata l'unità procedurale di luogo, di tempo e di azione della storia originale.

Lo spettacolo cerca di mettere in rilievo le pulsioni e i pensieri più oscuri dell'animo, non allo scopo di produrre terrore, ma una certa attenzione su ciò che è meno nominato della nostra complessa e più interiore "umanità". 


I personaggi della fiaba, solitamente semplici o appena tratteggiati, sulla scena vengono sviluppati e rappresentati in doppie identità; se da un lato perseguono fedelmente le azioni del racconto originale, da un altro prendono deviazioni improvvise e varcano la soglia del teatro Shakespeariano, fino a confondersi con protagonisti e testi dell' Amleto e del Macbeth.

foto di Stefano Fanni

Assemini per la salute mentale e i diritti umani


9 Dicembre (17:00) – 15 Dicembre. (19:00)
Vecchio municipio di Assemini, piazza S. Pietro.

Il Comune di Assemini è l'unico comune della Sardegna ad aver aderito alla quinta edizione del Mese dei Diritti Umani. Il Comune di Assemini con la cooperativa sociale Il Giardino di Clara e Typos Studio Editorialeorganizzarà un evento dedicato alle persone che vivono l'esperienza della sofferenza mentale. Sabato 9 dicembre 2016 alle ore 17.00 si svolgerà il confronto pubblico "Assemini per la salute mentale e i diritti umani" Assemini, Vecchio Municipio, Piazza San Pietro.

Per l'occasione verrà inaugurata la mostra "Pazzi per il fumetto" in collaborazione con il Centro Internazionale del Fumetto e con la 7^ edizione del Festival NUES “sulle ali dell'immaginario”. La mostra sarà accompagnata dalle foto dell’associazione sarda per l’attuazione della riforma psichiatrica sull’ex manicomio di Cagliari

Intervengono: 

Daniele Pulino sociologo, autore di "Prima della Legge 180, Psichiatri, amministratori e politica (1968-1978) Collana180 - edizioni alpha beta verlag, 
Giovanna Del Giudice psichiatra, autrice di “…e tu slegalo subito” Collana180 - edizioni alpha beta verlag, 
Jessica Mostallino Vice sindaco di Assemini e Assessore all'Educazione allo Sport, Cultura e Affari Generali, Gisella Trincas presidente dell’Unione Nazionale delle associazioni per la salute mentale e dell’associazione sarda per l’attuazione della riforma psichiatrica, 
Lorella Costa Centro Internazionale del Fumetto

Coordina 
Roberto Loddo
presidente cooperativa sociale “Il Giardino di Clara”.

Al termine della serata sarà proiettato Roba da matti Un film documentario di Enrico Pitzianti, (Eia Film). Il film racconta la vera storia di Casamatta, una casa che ospita otto persone in cura presso i Centri di Salute Mentale di Cagliari.

La mostra sarà visitabile dal 9 dicembre fino al 15 dicembre 2016 dalle ore 16:00 alle ore 19.00.

In collaborazione con 
Cooperativa sociale Il Giardino di Clara - Studio Editoriale Typos - Radio Onde Corte - ASARP Associazione sarda per l'attuazione della riforma psichiatrica - NUES - Centro internazionale Fumetto - Libreria Edumondo.

Segreteria organizzativa:
Coop. Il Giardino di Clara
Studio editoriale Typos
Cellulare 3207721343
E-mail: info@studiotypos.it
Web: http://www.studiotypos.it/