mercoledì 4 dicembre 2019

Il movimento delle Pantere Nere


(04 Dicembre 1969) Fred Hampton, ventunenne leader delle Pantere Nere, viene ucciso dalla polizia di Chicago. Il movimento delle Black Panters nasce nel 1966 per evitare che gli agenti perpetrassero violenze sugli afro-americani di Oakland, una città della Bay Area della California, e per sostenere il processo di emancipazione e liberazione degli afroamericani d’America, fino ad allora pesantemente discriminati, socialmente, politicamente e legislativamente. In contrapposizione alle tesi sulla non-violenza di Martin Luther King, le Pantere Nere utilizzano come strumento di lotta l’autodifesa.

Newton e Seale, si conobbero ad una manifestazione pro-Cuba durante la crisi dei missili, e decisero di organizzare un gruppo armato. lo fecero infatti per difendere i diritti dei neri della loro comunità, armati di un fucile e di un libretto di diritto. Pattugliavano la Bay Area, soprattutto di notte, e quando vedevano un nero fermato dalle forze di polizia, si tenevano a distanza di sicurezza e controllavano che la situazione non degenerasse. «Ci facevano una paura fottuta», racconteranno più tardi gli agenti.

La peculiarità delle Pantere fu quella di rifiutare la strategia nonviolenta del pastore protestante Martin L. King, a loro avviso inutile. Al principio della nonviolenza le Pantere sostituirono quello dell'autodifesa (self-defence) come strumento di lotta. In particolare, cominciarono a praticare il "Patrolling". Questo consisteva nel pattugliare, tenendo sempre le armi in bella vista, le azioni della polizia. Altra peculiarità del Black Panther Party fu la lettura della discriminazione dei neri all'interno di un'ottica marxista-leninista di lotta di classe, e quindi di opposizione alla struttura capitalistica della società statunitense.

Inoltre il Partito sviluppò una strategia di radicamento sociale che fu, più che il possesso delle armi, la vera chiave di volta della loro lotta politica. Nacquero così diversi programmi a favore delle comunità, come il Free Breakfast for Children (programma di colazioni gratuite per i bambini neri), il programma di assistenza sanitaria gratuita per i neri, e le scuole di educazione politica per gli adulti.

In risposta al fenomeno delle ronde armate, nel maggio del 1967, l’allora governatore della California Ronald Reagan firmò una legge, il Mulford Act, che limitava il porto d’armi in pubblico di privati cittadini. Quella legge rappresentò l’occasione che molti attivisti aspettavano per il lancio dell’organizzazione a livello nazionale: ripresi da telecamere e fotografi, una ventina di Pantere entrarono, armi in pugno, nell’assemblea legislativa di Sacramento, capitale dello stato, per protestare contro la decisione del governo. Il successo mediatico fu immediato: tutti i giornali del paese iniziarono a parlare di questo gruppo di afro-americani della California che si vestiva di nero, si professava marxista leninista, parlava di rivoluzione e si ispirava a Malcolm X.

La repressione governativa però non tardò a farsi sentire. Il movimento entrò nel mirino di Edgar Hoover e dell'FBI, che iniziò a operare per smantellarlo attraverso l'infiltrazione di agenti sotto copertura, blitz nelle sedi del movimento, arresti e altre forme di repressione. Famoso, a tal proposito, fu appunto l'assassinio di Fred Hampton. La repressione divise il partito, che finì per dissolversi; i militanti intrapresero altre e diverse forme di lotta, dalla lotta armata a posizioni più moderate.


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