giovedì 12 dicembre 2019

La piazza esiste, la piazza vive, piazza, bella piazza. Di Toto Dessopiu





Ieri ho citato il caos, (o chaos che dir si voglia), per indicarlo come uno dei motivi scatenanti della nascita delle sardine. Caos non come disordine ma spazio beante, nell'accezione usata da Esiodo, uno stato fine a se stesso ma vuoto. Il mondo matematico argomentando su questa teoria filosofica immaginò l'effetto farfalla, per cui una piccola cosa può generare grandi effetti o viceversa. Per comodità descrittiva utilizzeremo una conversazione informatica, (impariamo a riappropriarci della nostra lingua), la chat tra Tizio e Caio.

Da pochi caratteri nasce una convocazione ed il moltiplicatore è costituito dai contatti di ognuno, qualsiasi scopo s'intenda raggiungere. Fatto il primo passo, il secondo è semplicemente una replica, a questo punto è sufficiente far lo stesso o diventa importante inserire contenuti? Nella premessa è dichiarata una posizione, con la stessa struttura logica man mano che si procede si scopriranno le differenze tra la teoria semplificata e l'applicazione pratica.

Dichiararsi apartitici è funzionale ad aggregazioni di massa, l'esempio è Greta Thumberg, oppure il Tom Hanks di Forrest Gump, partecipare con leggerezza senza impegno è quanto di più facile si possa immaginare. Inseriamo ora il battito delle ali di una farfalla, "siamo qui per evitare che ...", da questo momento in poi la costruzione risulta più complessa ed il nucleo ideatore deve governare il fenomeno, o provare a farlo.

La presenza nelle piazze e le conseguenti dichiarazioni possono diventare prodromiche ad uno schieramento?, no, per questo motivo l'importanza di questo battito d'ali è da intravedere nella rappresentazione prodotta. Ognuno può partecipare, portando dietro l'essenza delle conoscenze e l'idea di rivolta, stavolta contro il rischio concreto di una deriva populista di destra. La piazza esiste, la piazza vive, piazza, bella piazza

Di Toto Dossopiu

Nessun commento:

Posta un commento