giovedì 13 aprile 2017

Rassegna stampa 13 Aprile 2017

Unione Sarda

LE PRIMARIE. Pd, Renzi dà la deroga Sì alla lista Cabras-Fadda Accettata la “divisione” dei sostenitori dell'ex premier

Al prossimo congresso nazionale del Pd la Sardegna rappresenterà l'eccezione che conferma la regola. Dopo due giorni di riflessione, Renzi accetta i popolari-riformisti (l'area Cabras-Fadda) come seconda lista abbinata al suo nome nella corsa alla segreteria. Si tratta di un caso unico in tutta Italia che rende sempre più attuale il dibattito interno ai dem sardi, su un partito federato e più autonomo
rispetto a Roma.

IL VERDETTO La commissione romana ha emesso il verdetto nella tarda serata di ieri. Il dazio per un epilogo negativo avrebbe potuto significare una situazione di incertezza: rinunciare a una parte importante del Pd, durante la campagna elettorale, non conviene nemmeno a Renzi. A questo va aggiunto che con il congresso regionale alle porte e uno schema di alleanze diverso rispetto a quello nazionale, la tensione sarebbe aumentata.

IL SIGNIFICATO A prescindere dall'esito di ieri, è certo che il prossimo segretario del Pd (chiunque sia) avrà il compito di riaprire il dibattito sull'autonomia del partito. La “forzatura” di presentare la lista da parte dei popolari-riformisti, nonostante il veto iniziale di Renzi, è stato un segnale forte.

LE TAPPE A poche ore dalla scadenza per la presentazione delle liste in vista dell'assemblea nazionale, Renzi decide di puntare sulla coesione e autorizza l'apparentamento a una sola lista. Il punto di caduta sarebbe stato una lista unitaria tra renziani e soriani (già uniti) e i popolari-riformisti. Se nelle altre regioni sono riusciti nell'intento, in Sardegna la corrente Cabras-Fadda ha deciso di andare avanti. Troppo recenti le scorie della rottura con Soru per finire tutti in una sola lista. Le diplomazie sarde più vicine all'ex premier hanno lavorato per favorire la deroga e di conseguenza la partecipazione al congresso.

LA VISITA In attesa di ufficializzare la visita di Renzi, domani arriva nell'Isola Andrea Orlando, sfidante dell'ex premier insieme a Michele Emiliano. In Sardegna le liste collegate al ministro sono state ufficializzate. Nel collegio dell'hinterland di Cagliari il capolista è il deputato Marco Meloni mentre in città è la portavoce della Traversata, Anna Crisponi. Maria Teresa Pani è la prima del collegio di Oristano-Medio Campidano, mentre Giovanni Deiana guida l'elenco di Nuoro e Ogliastra. Infine, nel collegio Sassari-Gallura il capolista è Tomaso Visicale.

Matteo Sau

PULA. La clamorosa bocciatura del bilancio in Consiglio
«Io non mi dimetto» - La sindaca Medau prova a risolvere la crisi

Nelle ultime due settimane ha subito due mazzate che manderebbero al
tappeto chiunque, ma non lei, decisa più che mai a proseguire sulla
sua strada comunque vada. Nonostante abbia incassato in successione le
dimissioni inaspettate dell'assessora al Turismo Annalisa Capobianco,
e nel Consiglio comunale dell'altro ieri, la bocciatura del Bilancio
di previsione, la sindaca di Pula, Carla Medau (esponente del Partito
Democratico), non si sente per nulla con le spalle al muro. E si
propone di superare la crisi politica aperta.
Intende dimettersi?

«Le mie dimissioni non sono all'ordine del giorno dei lavori del
Consiglio comunale. Il paese di Pula ha bisogno di una guida e, con
l'estate ormai alle porte, ci attende un duro lavoro per garantire
tutti i servizi ai turisti e ai residenti».

Si aspettava la bocciatura del Bilancio di previsione in Consiglio?
«Poco prima del Consiglio comunale ero stata rassicurata dal
capogruppo di “Libertas”, Ettore Caboni, che avrei avuto il loro voto
positivo. In cambio, dopo Pasqua, avremmo discusso del rimpasto. Non
so perché, poi, abbiano votato con la minoranza».
Da chi si sente tradita?

«Non parlerei di tradimento, ma di mancanza di responsabilità e di un
allontanamento di alcuni consiglieri da quelli che erano gli obiettivi
del progetto iniziale».

Ha votato contro anche l'ex assessora Annalisa Capobianco.
«Ha spiegato la sua decisione dicendo che questo Documento Unico di
Programmazione (Dup) era calato dall'alto, quando lei stessa l'aveva
già votato in Giunta. Forse capiremo le sue ragioni più avanti».
Ci sono i presupposti per proseguire il mandato?
«Non è tutto perduto, c'è ancora spazio per il dialogo: lo dobbiamo
agli elettori che tre anni fa ci hanno accordato la loro fiducia, e al
paese in generale».

Pensa di aver commesso degli errori durante il suo mandato?
«Chiunque può sbagliare quando amministra, soprattutto se deve
affrontare una legislatura complessa come questa. Ho commesso degli
errori, ma ho subito anche quelli compiuti da altri. Il mio sbaglio
più grande è stato quello di non aver capito subito che ad alcuni
consiglieri non potevo dare fiducia illimitata. Talvolta ho dovuto
lottare per non abbandonare la strada che i cittadini ci avevano
chiesto di seguire».

La sua permanenza in Comune è appesa a un filo: cosa accadrebbe con il
commissariamento?
«I cittadini perderebbero un punto di riferimento: tutti i
procedimenti, compresi i lavori in fase di appalto, rischierebbero di
subire un rallentamento. L'assenza di un'amministrazione eletta,
inoltre, potrebbe risvegliare gli interessi poco nobili di qualcuno
nei confronti di questo territorio, da noi sempre combattuti».
Ivan Murgana

La Nuova

Pd, sì alla doppia lista per Renzi

Primarie del 30 aprile: Roma ammette anche il gruppo dei popolari riformisti
CAGLIARI Pericolo scampato e pasticcio evitato. In Sardegna saranno
due le liste a sostegno di Renzi, candidato il 30 aprile alla
segreteria nazionale del Pd. Oltre a quella scontata dei renziani, in
cui sono presenti diversi soriani, ci sarà anche il gruppo dei
popolari riformisti dell’area Cabras-Fadda. Il via libera è arrivato
nella tarda serata da Roma dopo una riunione fiume sulle liste
collegate a Renzi, ad Andrea Orlando e a Michele Emiliano, gli altri
due candidati alla segreteria nazionale. Fino a mercoledì era invece
forte il rischio che una delle due liste a favore dell’ex premier non
fosse accettata e in bilico c’era proprio quella dei popolari
riformisti.

L’antefatto. Il «caso Sardegna», com’è stato ribattezzato
a Roma, era scoppiato qualche giorno fa quando, a poche ore dalla
consegna dell’elenco dei candidati all’Assemblea nazionale Dem, dallo
staff dell’ex premier era arrivato un suggerimento perentorio. Questo:
in ogni regione la lista Renzi dovrà essere una sola. Seppure con
qualche mugugno da parte di alcuni notabili, le altre regioni avevano
accettato l’invito, la Sardegna no. Il motivo? Perché gli accordi
erano diversi da settimane. I popolari riformisti, com’è poi accaduto,
s’erano detti pronti a sostenere nella corsa per la segreteria
regionale il candidato dei renziani, è Giuseppe Luigi Cucca, ma a
patto di poter presentare una loro lista autonoma per le primarie
nazionali. Un distinguo necessario per evitare di trovarsi gomito a
gomito, sempre nelle liste per il nazionale, con gli esponenti della
corrente Soru. Sarebbe stato impossibile dopo che per quasi un anno
proprio queste due aree se le sono date di santa ragione dopo essersi
alleate nel 2014 proprio per far eleggere Soru segretario regionale.
Se non ci fosse stato il via libera alla seconda lista pro Renzi,

all’orizzonte c’era persino il rischio di un disimpegno – però mai
annunciato ufficialmente – dei popolari riformisti dalle primarie
regionali. La soluzione. Alla fine tutti i problemi sono stati
spazzati via da una decisione voluta con insistenza dal ministro
Maurizio Martina, vicino alle posizioni dell’area Cabras-Fadda, e che
sarà il vicesegretario del partito se dovesse vincere Renzi. A fare
pressione sarebbe stato anche l’ex sindaco di Torino Piero Fassino,
altro uomo forte dell’ala sinistra del Pd schierata con il segretario
uscente. Risolto l’ultimo dubbio, gli schieramenti per il nazionale
non saranno gli stessi delle primarie regionali. I renziani, insieme
agli ex Ds, in Sardegna sostengono Cucca. Mentre Renzi a Roma,
stavolta con i soriani, che in Sardegna sono invece per Francesco
Sanna. Con gli ex Diesse che infine, a Roma, hanno scelto un altro
candidato: Andrea Orlando.

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Federico Marini
skype: federico1970ca



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