martedì 29 agosto 2017

Rassegna stampa 28 Agosto 2017

La Nuova Sardegna

Entro martedì sarà inviato alla commissione. Andrea Soddu: c'è ancora da discutere sulla riforma Rete ospedaliera, slitta il parere del Cal

La riforma può attendere. Il parere del Consiglio per le autonomie locali sul disegno della nuova rete ospedaliera slitta di qualche giorno. Sarà consegnato prima di martedì, giorno in cui si riunirà la commissione regionale sanità. Ad annunciarlo è il presidente del Cal Andrea Soddu. «Un rinvio necessario perché dobbiamo incontrarci un'altra volta - spiega Soddu -. La bozza l'abbiamo più o meno tra le mani, ma serve un nuovo confronto». Il Cal non chiude la porta, ma fa capire che c'è ancora da trattare per dare il via libera.

«I sindaci vogliono contribuire a migliorare la riforma – continua Soddu -. La proposta ha già subito un cambiamento dalla prima versione, quella uscita dalla giunta. Ora serve qualche altro passo avanti per eliminare alcuni aspetti per noi ancora critici». Soddu non si sbilancia, ma i nodi, come La Maddalena e Lanusei, rimangono presenti. «La riforma deve tenere conto che la Sardegna ha delle caratteristiche uniche. Pochi abitanti distribuiti in modo disomogeneo e con collegamenti spesso difficoltosi. E si deve garantire a tutti i cittadini il diritto alla salute».

Confronto aperto con l'assessore alla Sanità Luigi Arru. «Oggi noi dobbiamo dare una risposta alla commissione, ma in tutti questi mesi abbiamo discusso a lungo con l'assessore Arru con cui il rapporto è ottimo. Con lui abbiamo cercato la collaborazione, non il conflitto. Il nostro scopo è migliorare la riforma, non fare un braccio di ferro con la Regione. E importante è stato il ruolo dell'Anci che in questi mesi ha lavorato per trovare un punto di intesa».

Il parere del Cal è indispensabile per far passare la Riforma, ma non è vincolante. Anche in caso di una risposta negativa la legge potrebbe andare avanti. Almeno sulla carta. È evidente che se la legge arrivasse in aula senza il consenso dei territori rischierebbe di affondare in modo clamoroso. Difficile pensare che i consiglieri si mettano a rispondere agli ordini di partito e non alle richieste che arrivano dai territori in cui sono stati eletti. Ecco perché l'attività di mediazione è diventata un passaggio indispensabile nel percorso accidentato della legge.


Unione Sarda

A rischio i voli a Cagliari
Continuità aerea, scintille tra Lai e Cappellacci

Il bando per la continuità territoriale aerea fa litigare ancora la
politica sarda. «La Giunta non perda altro tempo e pubblichi subito il
nuovo bando per Cagliari», dice Ugo Cappellacci, coordinatore
regionale di Forza Italia, che assieme all'intero gruppo azzurro ha
presentato un'interrogazione per sollecitare l'intervento della Giunta
regionale. «Cagliari rischia di perdere due milioni di passeggeri,
visto che nel 2016 erano oltre un milione e mezzo e nel 2017
l'andamento è in crescita. Se pensiamo che ogni visitatore spende 100
euro al giorno per una permanenza media di circa quattro giorni, basta
una semplice moltiplicazione per comprendere il danno che potrebbe
essere provocato da un'ulteriore inerzia della giunta».

A Cappellacci replica il senatore del Pd Silvio Lai. «Il coordinatore
regionale di Forza Italia dovrebbe avere la decenza del silenzio dopo
aver inanellato una serie di errori e scelte scellerate negli anni in
cui hanno governato male la Sardegna. Chi predica ora», ricorda Lai,
«ci mise oltre 10 mesi per esitare un nuovo modello operativo. Fare un
altro bando è questione rapidissima, farlo a costi adeguati e con la
possibilità di successo, perché compagnie adeguate alla sfida ci
partecipino, richiede attenzione e acume politico che evidentemente
non tutti sembrano tenere in conto».

L'allerta finirà giovedì
Allarme infinito per il caldo: Isola sopra i 40°

Ancora sole e temperature oltre i 40 gradi nell'Isola. La Protezione
civile regionale ha diramato un nuovo bollettino di allerta per oggi e
domani. La settima ondata di caldo africano, portata dall'anticiclone
Polifemo, ha rispettato le previsioni degli esperti, facendo tornare
il livello dei termometri sopra la media stagionale.

L'alta pressione rimarrà sulla Sardegna per tutta la settimana, ma le
temperature inizieranno a diminuire gradualmente da giovedì sera.
Secondo la Protezione civile oggi e domani le temperature massime
«risulteranno superiori ai 35 gradi, con punte che andranno oltre i 40
gradi in maniera diffusa nelle zone interne dell'Isola». Nella
giornata di giovedì, «si potrebbe osservare una diminuzione delle
temperature che però rimarranno comunque elevate».
Ad aumentare il fastidio dato dal caldo sarà l'alta umidità: in questi
giorni la zona più esposta all'ondata di afa torrida è quella del
versante occidentale, oltre alle solite zone interne come la piana di
Ottana, dove sono previsti i 42 gradi.

Da giovedì invece dovrebbe rinforzarsi il vento, da sud est. Il cambio
di circolazione sposterà i picchi di calore verso il nord, in
direzione di Alto Oristanese, Sassarese, Meilogu, Goceano, Marghine e
Monte Acuto. Sulle aree costiere meridionali ed orientali invece si
registrerà qualche grado in meno: è possibile l'ingresso di aria più
fresca, con un lento ritorno alla normalità dal weekend.


L'ex governatore: subito il bando. Il senatore: danni ereditati da lui
Ct1, scontro tra Lai e Cappellacci

Scontro sul bando per la Ct1. Il coordinatore di Forza Italia Ugo
Cappellacci va all'attacco. «La Giunta non perda altro tempo e
pubblichi subito il nuovo bando per la Continuità territoriale per
Cagliari». La risposta arriva subito dal senatore del Pd Silvio Lai.
«Il coordinatore regionale di Fi dovrebbe avere la decenza del
silenzio e di non lanciare consigli e proclami dopo aver inanellato
una serie di errori e scelte scellerate negli anni in cui hanno
governato male la Sardegna».

Badilate tra i due che non si
risparmiano. «Nel 2014 - dice Cappellacci - Pigliaru e i suoi hanno
cancellato le rotte minori e ora rischiano di far perdere al capoluogo
anche la continuità per Roma e Milano. Cagliari rischia di perdere due
milioni di passeggeri. Se pensiamo che ogni visitatore spende 100 euro
al giorno per una permanenza media di circa quattro giorni, basta una
semplice moltiplicazione per comprendere il danno che potrebbe essere
provocato da un'ulteriore inerzia della giunta.

Non si può pensare che
il diritto alla mobilità dei sardi resti in balia degli interessi
delle compagnie aeree e con esso anche le ambizioni turistiche della
nostra terra». Non si fa attendere la risposta di Lai. « Cappellacci
parla di compagnie aeree che verrebbero privilegiate ma dovrebbe
sapere bene - dice Lai - che è stato fatto un bando proprio per
evitare privilegi alle compagnie e cercare il massimo vantaggio per i
sardi. Il fatto che il bando sia stato disertato per Cagliari conferma
quanto le accuse mosse ora siano ingiustificate. E vale la pena
ricordare all'ex governatore che il bando fatto dalla sua giunta, che
prevedeva la tariffa unica uguale per tutti, residenti e non, venne
disertato dalle compagnie aeree. Chi predica ora dovette suo malgrado
tornare a miti consigli e ci mise oltre 10 mesi per fare un nuovo
modello operativo.

Dire genericamente fai in fretta significa anche
rinunciare in partenza alla possibilità che Alitalia, superata nelle
prossime settimane l'attuale gestione commissariale, possa almeno
partecipare e questo mi pare cosa auspicabile. Fare un nuovo bando è
questione rapidissima, farlo a costi adeguati e con la possibilità di
successo, perché compagnie adeguate alla sfida ci partecipino,
richiede attenzione e acume politico che evidentemente non tutti
sembrano tenere in conto».


-----------------
Federico Marini
skype: federico1970ca


Nessun commento:

Posta un commento