mercoledì 13 giugno 2018

Il singolare atteggiamento di Salvini (e del M5S) sull’accordo di Dublino. Di Giovannimaria - Mimmia Fresu



Nulla accade per caso. Cos’è la nefasta Convenzione di Dublino? E' un trattato dell'Ue, in vigore dal 1997 e firmato da: Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Regno Unito, Austria, Svezia e Finlandia. Per l'Italia i firmatari furono Berlusconi e Maroni. In strettissima sintesi, la convenzione sancisce che la responsabilità della gestione della domanda di asilo è del Paese dove il richiedente ha messo piede al primo sbarco.

E' a tutti evidente che ciò penalizza gli Stati mediterranei e più volte si è tentato di cambiare, riequilibrare, questa convenzione che in questi anni ha sottoposto l'Italia a una abnorme pressione migratoria e sulla cui situazione, abilmente esasperata, la Lega, Salvini, hanno costruito la loro fortuna politica e personale. Quella legge va cambiata, ma Salvini litiga con i possibili alleati europei, mentre si allea con Orban che ha già detto che la Convenzione di Dublino non intende cambiarla.

L'Unione europea, in due anni, ha tenuto 22 sedute per la modifica della Convenzione di Dublino e così la racconta l'europarlamentare Elly Schlein. "A queste 22 riunioni la Lega non ha mai partecipato. La riforma, ricordiamolo, è necessaria per cambiare la norma in base alla quale le persone sono costrette (salvo certi casi) a chiedere l’asilo nel primo Paese dove arrivano... quando dopo due anni di negoziato (e da parte mia 145 emendamenti) abbiamo ottenuto questo straordinario risultato facendo votare ai due terzi del Parlamento la cancellazione di quel criterio per sostituirlo con il ricollocamento automatico e permanente obbligatorio per tutti gli Stati, la Lega si è astenuta, e i 5 stelle hanno votato contro."

Ora, siccome già vi vedo con l’arrabiatura d’ordinanza fare la punta a tutto l’astuccio degli insulti, vi suggerisco di procedere in questo modo: i dubbiosi possono accedere persino ai verbali delle assemblee sul sito dell’Ue, oppure cerchino le singole voci di legge sui motori di ricerca; si, è un lavoraccio ma ci mette al riparo dalle sciocchezze delle scorciatoie. Insomma, documentatevi perché agli opinionisti delle false notizie, complottisti e affini, pressappochisti e quelli del copia incolla un tanto al chilo, neppure rispondo, anzi, le sciocchezze le rimuovo proprio. Ecco, lavorate all’informazione, verificate, accertatevi, poi esprimete un parere. Male che vada ne usciremo tutti più acculturati.

Di Giovannimaria – Mimmia Fresu
Consulente politiche sociali ed immigrazione.

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