martedì 30 aprile 2019

Disoccupazione, la Sardegna migliora ma in Europa arranca


Unione Sarda

IL REPORT. I dati Eurostat descrivono un Continente disomogeneo.
Allarme per i giovani senza un impiego
Disoccupazione, la Sardegna migliora ma in Europa arranca
Nell'Isola i senza lavoro sono il 15,4% Il divario tra Nord e Sud resta elevato

È vero che un lieve miglioramento c'è stato, ma le regioni del Sud Italia hanno un tasso di disoccupazione altissimo, tre volte la media europea e anche cinque volte se si considerano soltanto i giovani. La Sardegna fa parte di questa cerchia nera, seppure nel Mezzogiorno del Paese è quella che sta meno peggio.

I dati A meno di un mese dalle elezioni per il rinnovo del Parlamento di Strasburgo, con oltre 400 milioni di cittadini chiamati alle urne per scegliere i loro rappresentanti dei prossimi cinque anni, i dati diffusi da Eurostat (l'ufficio statistico di Bruxelles) descrivono un Continente profondamente disomogeneo - si va dall'1,3% di Praga al 35,1% di Mayotte, dipartimento d'Oltremare francese nell'Oceano Indiano - con diverse velocità in tema di occupazione, molte zone in fortissimo ritardo e altre che invece hanno recuperato bene, grazie anche a una buona spesa dei fondi strutturali.

In Italia tra il 2017 e il 2018 la disoccupazione è diminuita in Abruzzo (-0,9%, a 10,8%), Molise (-1,6%, a 13%), Campania (-0,5%, a 20,4%), Puglia (-2,8%, a 16,1%), Basilicata (-0,3%, a 12,5%) e Sardegna (-1,6%, a 15,4%). Situazione invariata in Sicilia (21,5%) e Calabria (21,6%), quest'ultima tra le 11 peggiori in assoluto, con ai primi posti Mayotte, territorio d'Oltremare francese (che ha il 35,1% di disoccupazione), Ceuta in Spagna (29%), la Macedonia dell'ovest, in Grecia (27%), Reunion (Francia), Western Grecia, Estremadura (Spagna), Guadeloupe (Francia), Andalusia (Spagna) e Nord Egeo (Grecia). La media comunitaria è del 6,9%.

Il divario. Anche il divario tra nord e Sud Italia resta ampio. Il nord ovest lo scorso anno ha segnato un tasso del 7% (era del 7,4 nel 2017), il nord-est del 6% (contro il 6,3%), il centro del 9,4% (era al 10%), il sud del 17,8 (era del 19%) e le isole del 19,8 (il precedente era del 20,3%). Il paragone complessivo con le regioni prime dell'elenco, cioè quelle che hanno il tasso più basso, è sconcertante: Praga è all'1,3% e la Repubblica ceca ne ha altre tre fra le prime 11, cinque ne ha la Germania, una nel Regno Unito, una in Ungheria.

La fascia 15-24 anni L'Italia ha le performance di disoccupazione giovanile tra le peggiori dell'Ue. Campania e Sicilia sono a quota 53,6%, Calabria al 52,7%, tra le ultime della classifica delle peggiori, che vede maglia nera Melilla (in Spagna) con il 66%. La Sardegna è al 35,7%, e rispetto all'anno precedente ha raggiunto un ottimo risultato (46,8%). Sul podio europeo c'è l'Alta Bavaria (Germania) con un tasso di disoccupazione under 25 del 4%.

La nota. Nel corso dell'anno - spiega la nota Eurostat - il dato ha mostrato un calo nell'80% delle regioni. E il 60% ha registrato una flessione di almeno mezzo punto percentuale. Delle 280 regioni europee per cui sono disponibili i dati dell'anno passato sono 71 quelle che presentano un tasso di disoccupazione inferiore al 3,5%. Cioè la metà della media Ue. Venti di queste aree si trovano in Germania, quindici nel Regno Unito, nove in Polonia, sette in Repubblica Ceca e cinque in Ungheria.

Paesi Bassi e Austria ne ospitano quattro ciascuno, Belgio e Romania due, mentre una sola si trova in Italia - la provincia autonoma di Bolzano - in fondo a questa classifica insieme a Bulgaria e Slovacchia. Sono invece ben cinque, come abbiamo visto, le regioni italiane che doppiano la media europea con tassi di almeno il 13,8%: Calabria, Sicilia, Campania, Sardegna e Puglia.

Cristina Cossu

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