sabato 27 aprile 2019

Gli interrogativi intorno alla resistenza. Una distinzione da fare.



Ogni 25 Aprile, sopratutto nel suo approssimarsi, si parla di quanto accadde in piazzale Loreto, ed in tanti tendono a prendere le distanze. Fermo restando che ognuno può leggere e fidarsi delle ricostruzioni che considera più attendibili, dovrebbe comunque sapere che alcuni elementi sono incontestabili. Mussolini, la Petacci, Bombacci etc... non furono appesi per il collo, semplicemente perché la loro teste si stavano già staccando, in seguito alle violenze ed al vituperio che la popolazione fece sui cadaveri, in particolare sulle loro teste. Non ci fu l'idea di appendere l'ex dittatore per i piedi, solo per sfizio ed umiliarlo ulteriormente. La necessità di mostrarli era d'obbligo, si doveva esibire il cadavere di Mussolini, affinché i fascisti (i pochi stranamente rimasti) sapessero che il loro leader era morto: non c'è dittatura che finisca senza la morte del dittatore.

Perché Piazzale Loreto. Il corpo di Mussolini fu portato a Piazzale Loreto perché in quella stessa piazza, dieci mesi prima, erano stati trucidati quindici partigiani dalla brigata Ettore Muti. I loro corpi furono lasciati sotto il sole per tutta la mattina del 10 Agosto 1944 per essere portati via solo alla sera, interamente ricoperti di mosche. I Nazisti obbligavano i civili a passare per lo stesso piazzale, affinché potessero vedere i corpi e questi servissero da monito (di questo ci rimane la terribile testimonianza del poeta Loi). Per altro la fucilazione fu preceduta da umiliazioni di ogni genere, e questo fatto causò non tanto la paura dei milanesi, quanto l’odio verso i nazisti e di conseguenza i fascisti (la Brigata Ettore Muti, di fatto, agiva su ordine delle SS)

Di questo, nessuno parla.

Inoltre, talvolta leggo il seguente paradosso: si considera un fatto, o talvolta un'immagine, la si decontestualizza da anni ed anni di crimini e da tutto il resto, e ci si rappresenta una dinamica da pura follia collettiva, de tutto priva di qualsiasi ragione. Ad ogni fatto x, corrisponde una reazione y, se non altro Mussolini ha avuto il beneficio di essere fucilato, e non torturato per ore come avveniva a pochi chilometri, nel comando di Via Abruzzi.

Detto questo, non si può giudicare quanto avvenuto in Piazzale Loreto, come atto compiuto dai partigiani. Questa resta la critica più sconcertante che talvolta ascolto anche nei programmi televisivi. Non esiste nessun ordine o direttiva del CLN in tal senso, il vilipendio dei cadaveri è stata una reazione di un popolo infuriato. Basta pensare a quanti linciaggi avvennero nelle fasi antecedenti o postume alla liberazione, ma la giustizia privata non era legata a motivi politici, bensì a ragioni strettamente individualistiche e personali. Questa è una costante delle guerre civili, ma coloro che cercano di adombrare la Resistenza imputandogli fatti anche sconcertanti, devono rifarsi solo agli ordini scritti e a quanto storicamente documentabile...



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