giovedì 1 agosto 2019

Cagliari, turisti increduli, dopo la periferia anche il centro ostaggio della spazzatura


Unione Sarda

ALLARME RIFIUTI. Il Comune ha annunciato un piano straordinario di pulizia ma ogni giorno spuntano nuovi cumuli Una discarica sotto il Bastione, turisti increduli - Dopo la periferia anche il centro ostaggio della spazzatura: degrado nelle piazze più frequentate

«It's no good, in the heart of city it's unacceptable». Alle 11 di ieri Patrick e la compagna si riposano su una panchina sotto l'ombra degli alberi di piazza Costituzione. A pochi metri da loro, arrivati pochi giorni fa dal Belgio per una breve vacanza, una ventina di bidoni di ogni colore sopra cui ronzano sciami di mosche e vespe e da cui traboccano rifiuti maleodoranti. Patrick scuote la testa. «Cagliari è meravigliosa - spiega in inglese - ma questo fatto dei rifiuti lasciati per strada in un luogo così bello è incomprensibile».

Allarme anche in centro Ecco dunque l'ultimo capitolo della saga rifiuti: un vero e proprio mini ecocentro in uno dei luoghi più apprezzati dai turisti, proprio sotto il Bastione di Saint Remy recentemente ristrutturato e le cui scalinate sono state riaperte al pubblico. L'ennesima pessima cartolina di una città che proprio non riesce ad uscire dall'emergenza spazzatura che dalla periferia deborda ormai anche in centro. Un altro esempio? Piazza Yenne, altra meta quasi obbligata per chi visita la città. Anche qui attorno ai mastelli piazzati a pochi metri dalla fermata dell'autobus lo spettacolo è indegno: spazzatura sparsa sul marciapiede, puzza e insetti.

Ma non è mica finita: utilizzando il nuovo ascensore davanti alla Passeggiata coperta, una volta arrivati in cima al Bastione ci si affaccia sull'eterno cantiere e un vasto campionario di cartacce, lattine e bottiglie. E che dire della zona davanti all'ex banca Cariplo alla fine di via Sonnino? Anche qui buste di plastica, spazzatura varia, vecchi vestiti, scarpe e un tanfo di urina insopportabile.

Il piano del Comune Insomma, il sindaco Paolo Truzzu che proprio lunedì, a un mese dall'insediamento, ha varato il piano straordinario per ridare decoro alla città, avrà molto da fare. E chissà se basterà l'annunciato potenziamento del servizio della corriera ecologica dedicata alle attività commerciali della Marina, il doppio ritiro straordinario giornaliero per far fronte all'allarme discariche abusive e l'installazione di nuove telecamere oltre alle cinque già attive per individuare (e multare) chi abbandona i rifiuti per strada. La sensazione è che ci sia una consistente fetta di cittadini che non ha mai accettato l'idea stessa di fare la raccolta porta a porta e che in assenza di un cambio di mentalità e cultura sarà complicato rivedere in tempi brevi la città pulita.

Discariche ovunque. Per rendersene conto è sufficiente fare tappa ad esempio a Su Siccu o in uno qualunque dei rioni più periferici, dove ormai la situazione è completamente fuori controllo e nuove discariche spuntano ogni giorno un po' ovunque. In via San Paolo, nonostante i tanti interventi di bonifica già effettuati, sotto il ponte che porta in via dei Calafati e in viale La Plaia ci sono quintali di rifiuti in parte bruciati. Stesse scene in viale Monastir, in via Laconi, in tutta la zona attorno a via dell'Agricoltura e viale Elmas, in via Mandrolisai a Is Mirrionis sino a Sant'Elia,

Massimo Ledda 01.08.2018

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Federico Marini
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