venerdì 9 agosto 2019

La strage di Cielo drive e la follia di Charles Manson. di Vincenzo Maria D’Ascanio




La notte del 9 agosto 1969 avvenne uno degli omicidi più celebri ed efferati, che entrò per sempre nella memoria collettiva statunitense e mondiale. Nella villa di Cielo Drive Sharon Tate (26 anni), la moglie del regista Roman Polanski, fu uccisa con sedici coltellate dai membri di una setta capeggiata da Charles Menson, uno sei Killer più sanguinari della storia americana.

Manson guidava la setta 'Charles Manson's Family', che s’ispirava ad un logica fortemente razzista e, tra le sue pratiche, prevedeva il forte consumo di droghe, soprattutto acidi ma non solo. L’estremismo di Manson era del tutto folle. Egli vagheggiava che a breve ci sarebbe stato uno scontro definitivo tra i bianchi ed i neri degli Stati Uniti.

All’interno della setta, erano frequenti soprattutto le violenze sulle donne, che Manson considerava di sua proprietà e su cui esercitava un forte dominio psicologico, che portava le stesse ragazze ad obbedire ciecamente ai suoi ordini. Questo anche perché tra le sue follie, Manson dichiarava di essere allo stesso tempo tanto Satana quanto Gesù Cristo e portatore di un ordine nuovo. Manson sceglieva le sue vittime a caso, e per puro caso avvenne anche questa strage. L'obiettivo era di penetrare nella villa di proprietà di Terry Melcher, un produttore musicale che aveva mostrato interesse per la musica di Manson, che in seguito fu accantonato. Recatosi nella sua villa per vendicarsi, Manson scoprì che Melcher non vi abitava più, e che ora nella stessa villa vivevano i Polanski.

Sharon Tate aveva 26 anni, e le mancavano soltanto due settimane al parto. Nonostante ciò gli assassini non furono mossi da nessun sentimento di pietà. Quella notte Roman Polanski non si trovava nella villa di Cielo Drive, perché impegnato a Londra. Per questo Sharon chiese ad alcuni amici di farle compagnia, anche perché nello stesso periodo c’erano stati altri assalti ad alcune ville.

Quando la mattina successiva la cameriera arrivò nella villa, trovò i corpidi  Jay Sebring, parrucchiere della donna, Wojciech Frykowski, regista polacco, e la sua fidanzata Abigail Folger. All’esterno fu ritrovato il corpo di Steve Parent, 18 anni, freddato da un colpo di pistola per la sola colpa di essere passato nei pressi della casa mentre gli assassini ne uscivano. La Tate fu lasciata riversa vicino al divano. Con uno straccio intriso di sangue una delle killer, Susan Atkins, scrisse alcune frasi sulle pareti, apparentemente prive di logica. Tra queste la parola “Pig” ovvero maiale, ed "Helter Skelter", che può assumere diversi significati, tra cui quello di confusione. "Helter Skelter", era una canzone dei Beatles, gruppo tra i preferiti di Manson. Nei successivi omicidi di cui si macchiò la setta compariva sempre la scritta "Helter Skelter", che secondo Manson corrispondeva a una segreta profezia.

Sharon fu sepolta nell'Holy Cross Cemetery di Culter City, insieme al suo bambino. I responsabili vennero arrestati nel 1971 e condannati all’ergastolo (Manson morì in carcere nel 2017). Cinquant'anni dopo la vicenda ritorna sugli schermi con due film. ‘C'era una volta ad Hollywood’ , di Quentin Tarantino, e 'Charlie Says' che racconta in forma di documentario la storia del serial killer.

Vincenzo Maria D’Ascanio


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