martedì 16 luglio 2019

Chessa e Todde: missione in Russia. Il centrodestra li accusa.


La Nuova Sardegna

Chessa e Todde: missione in Russia
Il centrodestra li accusa: a San Pietroburgo senza informare il governatore

CAGLIARI

Non è una missione istituzionale, tanto che pare si siano pagati di tasca biglietto aereo e soggiorno, ma il viaggio a Mosca degli assessori Gianni Chessa, Turismo, e Giorgio Todde, Trasporti, ha provocato lo stesso un putiferio politico. Sono stati alcuni partiti del centrodestra, con la Lega in testa, a mettere in dubbio la necessità di questo lungo fine settimana (dovrebbe concludersi oggi o domani) della delegazione sarda in Russia. Soprattutto perché nessuno sapeva nulla dell'iniziativa presa dal duo Chessa-Todde, che però è saltata fuori quando qualcuno ha cominciato a chiedersi come mai i due mancassero all'appello da troppi giorni. Tanto da non presentarsi, Chessa e Todde, neanche ad alcune importanti manifestazioni organizzate a Porto Torres dal Psd'Az, il partito di Chessa, e ad Alghero dalla Lega, che è quello dell'assessore Todde.

A mettersi in moto per primo, in quest'indagine riservata, è stato proprio il Carroccio e così qualche particolare è saltato fuori. Stando a una ricostruzione ufficiosa i due assessori sarebbero volati fino a San Pietroburgo, per stringere un accordo con la direzione del famoso museo Hermitage. Dopo aver preso contatto con un senatore russo, si sarebbero fatti accreditare oltre cortina per illustrare questo loro progetto più o meno segreto: esporre in Sardegna alcuni dei capolavori esposti nel Palazzo d'inverno che fu dimora degli Zar.

Ma non sicuri dell'esito della missione avrebbero deciso di nascondere ai più, compreso il presidente della Regione, il loro viaggio. Infatti i due assessori si sarebbero mossi a spese loro senza chiedere alcun anticipo alle casse pubbliche e quindi non dovrebbero neanche chiedere il rimborso quando rientreranno, anche se questo particolare non è stato ancora confermato.

Sta di fatto che la Lega, in questo momento impelagata in ben altro e più complicato «Russiagate», ha preso subito le distanze dall'assessore Todde: «Al suo rientro, gli chiederemo le spiegazioni del caso», ha fatto sapere un autorevole esponente del partito di Salvini. Anche il Psd'Az avrebbe intenzione di fare lo stesso con Gianni Chessa.

Tra l'altro a proposito dell'assessore al Turismo non sarebbe la prima volta che Chessa prederebbe contatti informali con l'Hermitage e lo avrebbe fatto anche in passato quand'era assessore al comune di Cagliari. Stavolta Rispolverato un accordo culturale del 2018 fra la Regione e il museo, anche allora una delegazione sarda volò in Russia ma tutto si svolse alla luce del sole, sarebbe ritornato alla carica prima con il senatore di San Pietroburgo e poi con la direzione dell'Hermitage, per chiudere il progetto della mostra a Cagliari. Sarebbero dunque questi i retroscena della segretissima missione dell'accoppiata Chessa-Todde, che quando rientrerà dalla Russia dovrà dare più di una spiegazione a molti. (ua)

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Federico Marini
marini.federico70@gmail.com
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