mercoledì 16 ottobre 2019

L'operazione "Collera di Dio"


(ottobre 1972) A Roma viene ucciso l’intellettuale e rappresentante in Italia dell’Olp, l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina, Wael Abdel Zwaiter. Il presunto capo di Settembre Nero è il primo obiettivo individuato dal Mossad israeliano per punire i responsabili dell'attentato alle Olimpiadi di Monaco. Ad ucciderlo furono undici colpi di pistola, uno per ogni atleta ucciso ai giochi olimpici di Monaco. Wael Abdel Zwaiter è un poeta palestinese di 38 anni. Per vivere lavora come traduttore presso l'ambasciata libica di Via Nomentana, ma è anche un importante poeta conosciuto mondialmente per la sua attività letteraria.

La sera del 16 ottobre 1972 fa tardi al lavoro. Sono passate da poco le 22 quando si avvia, a piedi, verso la vicina Piazza Annibaliano dove abita. Pochi minuti e raggiunge il portone del palazzo. Entra ed aspetta dinanzi all’ascensore: tutto avviene in un attimo. Dalla penombra compaiono due uomini. Zwaiter non fa neanche in tempo a reagire. Viene freddato da colpi esplosi da una Beretta calibro 9. Nessuno mette in dubbio la mano del "Mossad" sull'assassinio, l’aver utilizzato undici pallottole è un chiaro avvertimento.

Zwaiter fu vittima dell''operazione "Collera di Dio" una operazione segreta organizzata dal Mossad per assassinare i soggetti ritenuti direttamente o indirettamente responsabili del massacro di Monaco. L’oerazione era segretissima e fu voluta diretta da Golda Meir, l’allora presidente della repupubblica israeliana. Fra i "bersagli", spiccavano membri di Settembre Nero e dell'OLP. Autorizzata nel 1972, l'operazione si sarebbe protratta per più di 20 anni. In questo lungo periodo, gli operatori segreti israeliani uccisero dozzine di palestinesi ed arabi in tutta Europa, con attività che andavano dall’assassinio del singolo attraverso armi da fuoco, ma anche da attività che prevedevano l’uso di esplosivi. Durante l’operazione furono commessi alcuni errori, e furono assassinate delle persone innocenti, che nulla avevano a che fare con Settembre Nero o semplicemente con l’Organizzazione per la liberazione della Palestina.

La prima mossa del "comitato" fu incaricare l'intelligence israeliana di redigere una lista di "condannati a morte", in quanto coinvolti nella faccenda di Monaco. Il risultato fu ottenuto con la collaborazione di operativi dell'OLP che facevano il doppio gioco con il Mossad, e con informazioni fornite da servizi segreti europei "amici". Una volta sbrigata questa incombenza, fu demandato al Mossad di localizzare tali individui, ed ucciderli

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