lunedì 6 agosto 2018

un fine settimana a Jerzu, il volo con la mia amica Bianca. Di Alessandro Valilonga


Dopo due giorni vissuti intensamente trovo, con piacere, due minuti per raccontarvi questo piacevolissimo fine settimana. Ebbene si! Sono riuscito a raccontare al pubblico presente, che ringrazio, le vicende della mia amica Bianca senza censura e senza bavaglio. La libertà che non ho avuto ad Assemini, il paese in cui risiedo da più di trent'anni.

Un emozione unica ed una liberazione far svolazzare la piccola Gabbianella di mare sui tetti delle case di Tortolì. Uno scambio di emozioni e quel fiume di parole libere di scivolare nell'anima, senza dighe senza sbarramenti artificiali... Un ringraziamento speciale a Vincenzo per tutto quello che ha fatto, portandomi in giro tra Tortolì e Jerzu, credendo in Bianca e nel giovane Sandrino. Un grazie di cuore per Cris Crì, la grintosa titolare della libreria caffetteria "La Gatta Libraia". Un in bocca al lupo per la sua lodevole e ammirevole iniziativa.

Ed in fine il mio ringraziamento va a Giuliano, il bibliotecario di Jerzu che mi ha ospitato nella sua casa ricca di spunti per scrivere e fantasticare.  Con lui ho trascorso la mattinata chiacchierando su tutto è di tutto, un pozzo di cultura senza fine!

Jerzu e le sue montagne meritano un saluto speciale. Svegliarsi la mattina e vedere i famosi tacchi, incastonati nel cielo, con il verde dei vigneti ed il profumo dei boschi... Inebriante!

Il momento più emozionante l'ho vissuto durante la sfilata di ieri mattina per la festa del vino. Emozionato per la lettura, in biblioteca, di un capito del libro il "Massacro" sulla Brigata Sassari che mi ha fatto vedere con occhi lucidi la sagra, con la banda che suonava, i tradizionali abiti dei paesi che hanno sfilato e Jerzu. Noi Sardi popolo, fiero delle nostre tradizioni. 

Di Alessandro Vadilonga
Autore de "La mia amica Bianca"


“La mia amica Bianca” è una favola, che intende comunicare ai bambini (ma non solo) il profondo significato del “fare politica”. La politica intesa come strumento per risolvere i problemi delle cittadine e dei cittadini,  e non come mezzo per curare i propri interessi personali, o quelli del proprio gruppo di appartenenza.  


Purtroppo viviamo in un periodo in cui la politica non sempre risolve i problemi, ma si  trasforma essa stessa in un problema per la cittadinanza. Soprattutto per questo, le persone soffrono una forte sfiducia nei confronti di essa.  

Nella favola “La mia amica Bianca” alcuni bambini, sapientemente istruiti da una Gabbianella, imparano ad accantonare l’individualismo per apprendere il senso autentico della solidarietà collettiva, ovvero “fare politica” onestamente, con l’unico obiettivo di fare il bene dei cittadini nella fantastica città di Panada.

Alessandro Vadilonga vive ad Assemini, è un sottufficiale dell'Esercito Italiano ma coltiva la passione per la scrittura e la politica. Sposato, padre, tra le sue passioni ci sono anche la pesca, viaggiare e lo studio della storia. "La mia amica Bianca" è la sua prima opera pubblicata.

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